Viale Vittoria, a tu per tu con il pusher: “Ecco perché lo faccio”

“Amico, non abbiamo altra scelta” continua a ripeterci il giovane che abbiamo incontrato. E se ne va a bordo della sua bici in attesa della notte

Viale Vittoria, a tu per tu con il pusher: “Ecco perché lo faccio”
In Viale Vittoria funziona così: tu passeggi e loro si avvicinano per venderti la droga. Loro sono gli spacciatori che si muovono a bordo di biciclette agili e veloci che servono spesso a presidiare meglio la zona, da punta a punta e per andare a prendere la marijuana che spesso nascondono nei vicoli, mai in tasca per evitare di farsi trovare con le mani in pasta e con la roba addosso.
“Amico, non abbiamo altra scelta” dice uno di questi ragazzi. “Abbiamo paura dopo i fatti di Via Gobetti (dove è morto uno spacciatore di 21 anni per un pugno di erba ndc), ma non c’è alternativa”. E’ a bordo di una bici bianca, si avvicina a noi con un fare amichevole, con gli occhi bassi, sotto il cappello di lana che indossa per ripararsi dal freddo e sfidare la notte. Sembra essersi svegliato da poco, deve aver incamerato energie per affrontare la notte fredda che scende su Parma e abbracciava Viale Vittoria rendendola per qualche ora “più sicura” per loro, ovviamente. E per qualche ora tutta loro. I ragazzi che la presidiano vengono per lo più dalla Nigeria, sono stati catapultati a Parma quasi per caso, “io vengo dalla Sicilia – dice Antony (nome di fantasia) e sono passato da Roma. Non è facile questa vita, dormo in stazione e non spaccio (dice sorridendo). Sono alla ricerca di qualche lavoretto”.

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