I volontari della sicurezza: boom dei gruppi di controllo del vicinato

( Fonte Redattore Sociale )

Il racconto di Walter Valsecchi, uno dei primi a fondare a Parabiago, nel milanese, i gruppi di cittadini che, tramite whatsapp, segnalano situazioni di degrado, atti vandalici o persone sospette. Nel comune a nord di Milano ora i gruppi sono 34 e coinvolgono quasi 7 mila persone

MILANO – “Ho perso il conto delle serate dedicate alle riunioni di presentazione e organizzative”. Walter Valsecchi rappresenta un nuovo tipo di volontario, che si dedica a un aspetto della vita sociale fino a qualche anno fa ignorato dal mondo non profit: la sicurezza. Dieci anni fa è stato tra i fondatori dei Gruppi di controllo del vicinato di Parabiago, cittadina di 28 mila abitanti nell’alto milanese. Oggi i gruppi in questo comune sono 34 e coinvolgono quasi 7 mila persone. Per ogni gruppo è attiva una chat su whatsapp e chi ne fa parte può segnalare situazioni di degrado, atti vandalici, presenza di persone sospette. I coordinatori delle chat poi comunicano tra loro e fanno arrivare all’amministrazione comunale le segnalazioni. “La regola principale, però, è che quando si ha il sospetto che ci si trovi di fronte a un reato la prima cosa da fare è chiamare le forze dell’ordine, poi si segnala anche sulla chat”, sottolinea Walter Valsecchi. I gruppi di controllo a Parabiago sono nati in collaborazione con il Comune e la polizia locale. Non sono ronde, nessuno deve sognarsi di fare lo sceriffo. “È un sistema che funziona -assicura-. Anche perché rende attenti e partecipi i cittadini a quel che accade nel proprio territorio. Il problema è che viviamo in una società in cui non ci si parla, in cui non si conosce il proprio vicino. Questo sistema riattiva invece questi rapporti”.

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