False riviste vendute agli anziani. Dieci denunciati per truffa e frode

( Fonte La Stampa )

Pubblicazioni delle forze dell’ordine spedite a casa. Indagine dell’Arma partita da Pieve

L’indagine è nata dalla denuncia di un ottantenne di Pieve di Teco, ex dipendente comunale, vessato e ricattato al punto che stava per cedere e versare su un conto corrente diecimila euro. A tanto sarebbe ammontato il debito nei confronti di una banda di truffatori che vendeva al telefono riviste specializzate facenti capo a forze dell’ordine: Finanza, polizia, Forestale, l’Arma. In realtà erano riviste raffazzonate contenenti articoli riciclati dal web e vendute a prezzi esagerati. Il materiale veniva spedito e pagato in contrassegno. L’anziano di Pieve a un certo punto ha deciso di dire stop ai versamenti e allora è stato raggiunto dalle telefonate di un sedicente avvocato arrivato a minacciare di pignorare la casa. Le telefonate venivano fatte da cellulari intestati a extracomunitari.

Sono stati i carabinieri di Pieve di Teco, comandanti dal luogotenente Giulio Tortorolo e coordinati dal maggiore Giovanni Diglio che dirige la Compagnia, a bloccare la banda impedendo che venissero commesse altre truffe ai danni di anziani sparsi in tutta Italia. Le vittime sono comunque centinaia.

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