Caserta, TRUFFE AD ANZIANI: il vademecum della polizia su come difendersi

( Fonte Eco di Caserta )

CASERTA – Statistiche da fare paura quelle in possesso dal Ministero dell’Interno per quanto riguarda le truffe agli anziani. Nei primi sei mesi del 2016  sono stati oltre 9 mila, ovvero, il 19% in più rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Sono numeri da record che riguardano solo quelli denunciati nelle varie regioni ma che danno un’idea chiara di quando sia dilagante il fenomeno tanto da diventare una vera piaga sociale.  Confrontandoli con le truffe effettuate nel 2014 gli over 65 rimasti vittime di raggiri, sono stati poco meno di 14.500, un anno dopo sono diventati quasi 16 mila. Tanti, se si considera che a denunciare l’accaduto alle autorità sarebbe solamente un terzo delle vittime. Gli anziani colpiti dalle truffe, per orgoglio, per non mostrare la propria debolezza”e per non essere derisi”, non si rivolgono alle Forze dell’Ordine. Una difficoltà in più per gli inquirenti, che si trovano ad inseguire dei criminali che è impossibile cogliere sul fatto. Nonostante questo, il dilagare del fenomeno ha fatto sì che fossero stilati dei “profili” e delle metodiche ricorrenti dei truffatori, utilizzate per estorcere denaro agli anziani.

L’identikit dei malviventi

I malviventi partono per la truffa sapendo che devono convincere le vittime a fidarsi. Gli autori delle truffe possono essere italiani, persone di etnia rom o sinti, l’età del truffatore va dai 30 ai 50 anni. I modi sono sempre gentili e rassicuranti, l’apparenza è curata e il linguaggio è forbito, senza inflessioni straniere. Uno deitrucchi più utilizzatidai malviventi è l’imitare il più possibile l’accento delle aree di provenienza della vittima, in modo da entrare subito in confidenza e farsi passare come qualcuno che abita in zona.

Le vittime predilette

Le vittime preferite dai truffatori, sono quelli in piena terza età, preferibilmente i tanti anziani ultraottantenni che vivono da soli.La solitudine è un’arma affilata nelle mani dei malviventi, i quali la sfruttano per evitare che durante il raggiro l’anziano si senta in difficoltà e non abbia l’occasione di effettuare accertamenti o chiamare figli e parenti. La scelta dell’obiettivo da colpire, inoltre, avviene dopo che il truffatore ha curato per pochissimo tempo un caseggiato o i passanti, e ne individua i residenti più anziani, colpendo senza preavviso e scomparendo nel più breve tempo possibile.

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