Sicurezza, Susegana ha arruolato 500 volontari anti ladro

( Fonte La Tribuna di Treviso )

Il successo del controllo di vicinato nel comune di Susegana. Il sindaco Vincenza Scarpa: «È un progetto pilota partito con Ponzano»

SUSEGANA. Arriva l’Esercito della Salvezza. Sono i 500 volontari del “Controllo di vicinato”, che il sindaco Vincenza Scarpa vuole decuplicare in 5 anni, portandoli a 5 mila su 12 mila abitanti. Sono le sentinelle che giorno e notte presidiano le strade di Susegana, Ponte della Priula, Colfosco, Collalto, Crevada. Ma non solo il centro e le frazioni, anche i borghi. Strada per strada. Oggi più del 20 per cento di queste strade ha dei residenti che tengono tutto sotto controllo. Sono iscritti ad un pubblico registro, dispongono di coordinatori locali, ma non costano un euro alle casse pubbliche. Anche se hanno l’autorizzazione ad operare della Prefettura. «L’esperienza ha solo un anno di vita, pioniere Ponzano – spiega Scarpa -. La sicurezza è centrale nel nostro mandato amministrativo. Il controllo di vicinato, per il quale è stato firmato apposito accordo di programma, appunto con la Prefettura, oltre alla prevenzione di furti nelle abitazioni, risulta utilissimo nel capillare controllo del territorio su problematiche varie, come l’abbandono di rifiuti, il mal funzionamento dell’illuminazione, le strade dissestate o ghiacciate».

A suo tempo, è bastata la mobilitazione dei volontari a Ponte della Priula e a Colfosco perché i ladri si sentissero braccati, e così hanno tolto il disturbo. Nell’inverno scorso, i controllori sono stati determinanti nel vigilare di notte sulle strade del ghiaccio in quel di Collalto, e nel mobilitare gli operatori comunali. “Prendersi cura” delle persone, oltre che delle cose, ecco la scommessa di questo esercito. Quando un residente constata che il vicino di casa sta rinchiuso o sembra assente, scatta l’allarme. E per quanto riguarda la vera e propria sicurezza, ecco importanti novità. «Per migliorarla – spiega il sindaco -, oltre alle telecamere già installate del “progetto visore”, entro settembre verranno implementate con 12 nuove telecamere in stazione a Ponte della Priula e nelle palestre, sempre di Ponte della Priula. È nostra intenzione continuare su questa strada continuando a perseguire l’obiettivo sicurezza sia facilitando l’aumento di aderenti al controllo di vicinato, sia implementando il numero di telecamere installate».

( Prosegue su La Tribuna di Treviso )

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