Proteggersi in vacanza con “privacy elevata”

( Fonte Barletta News )

In una società in cui dominano sempre più selfie, smartphone, chat e social network, il Garante della Privacy, preoccupato dell’eccessiva “esposizione” dei dati personali, in data 12 luglio ha dettato un decalogo contenente informazioni utili per quando si è in vacanza.

E’ indubbio l’utilizzo eccessivo e spesso irresponsabile dei selfie, sembrerebbe quasi colti da un irrefrenabile desiderio-necessità  di far sapere  a tutti dove ci si trovi e cosa si stia facendo.

E così, mentre in tempo reale si postano foto e video che ci ritraggono sdraiati in qualche località turistica, non ci si accorge che tanto equivale a consegnare le chiavi  di casa all’ipotetico social-ladro che in vacanza invece non va mai.

I rischi aumentano se le foto postate sono accompagnate da informazioni circa la durata della permanenza e se dai social risultano indirizzo e foto della propria abitazione.

Buona abitudine sarebbe quella di pazientare e postare al rientro le foto delle vacanze, soprattutto se si considerano i dati preoccupanti del Censis circa i furti nelle abitazioni.

Si stima che negli ultimi dieci anni siano più che raddoppiati e che ogni giorno in Italia ne avvengano circa 690, uno ogni due minuti.

( Prosegue su Barletta News )

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